Quando parliamo di oro 24K parliamo di oro finanziario

oro finanziarioCapita piuttosto frequentemente di imbattersi nella definizione “oro finanziario”, e molto spesso chi non ha conoscenze del settore crede che essa si riferisca semplicemente all’oro 24K.

Non è così, in realtà, ma per fornire una spiegazione esauriente è fondamentale entrare nel dettaglio.
Anzitutto è utile ricordare che l’oro 24K è l’oro puro, ovvero la variante di questo metallo prezioso che vanta il valore in assoluto più elevato.
La purezza dell’oro è infatti variabile: gli oggetti in oro che ognuno di noi può ritrovarsi in casa, come possono essere ad esempio degli orologi, oppure dei soprammobili, non sono realizzati in oro nella loro interezza.
Con questo non si sta dicendo che non siano autentici, sia ben chiaro, ma che la loro struttura è realizzata in una lega di metalli tra cui l’oro è presente, ma rappresenta soltanto una parte della stessa.
Esiste un’unità di misura specifica che quantifica, appunto, la purezza dell’oro, ovvero il carato, il quale è indicato con il simbolo K.
Se possediamo un gioiello in oro 14K, significa che su 24 parti che costituiscono la lega metallica, 14 di esse sono composte da oro; ovviamente tanto più è elevato il numero di carati, tanto più alto sarà il valore dell’articolo.
Dal momento che le leghe metalliche che costituiscono gli oggetti in oro sono immaginariamente suddivise in 24 parti, è evidente il fatto che l’oro 24K è quello puro, quindi quello in cui non si individuano tracce di altri metalli.
L’oro quotazione, quindi quella che può essere consultata su qualsiasi sito web autorevole o su fonti altrettanto attendibili, fa riferimento proprio all’oro 24K, di conseguenza il valore del proprio oggetto in oro deve essere rapportato non solo al suo peso, ma anche al suo livello di purezza.
É davvero poco probabile che un oggetto in oro possa vantare 24K: l’oro puro infatti, nella grande maggioranza dei casi, esiste esclusivamente sotto forma di lingotti, o al più di monete.
Chiarito cos’è l’oro 24K possiamo ora spiegare che cosa si intende per oro finanziario, e possiamo quindi comprendere perché questi due concetti non siano corrispondenti: sicuramente esiste una correlazione tra l’oro 24K e l’oro finanziario, ma sarebbe un errore credere che facciano riferimento alla medesima cosa.
L’oro finanziario, come si può intuire dal nome, è appunto un prodotto finanziario, dunque è un investimento.
Se si acquistano dei lingotti d’oro e li si custodisce nella cassaforte di casa, magari nell’attesa che un domani la quotazione ufficiale dell’oro possa crescere, non si può parlare di oro finanziario: questo è un investimento in oro, certamente, ma in questo caso si tratta di “oro fisico”.
L’oro finanziario, proprio come tutti gli altri prodotti finanziari, è al contrario un qualcosa di immateriale: l’investimento non è tangibile, come potrebbe essere ad esempio un investimento di natura immobiliare, ma è un qualcosa di “virtuale”.
Alla luce di questo, dunque, non stupisce il fatto che le operazioni in oro finanziario possano essere effettuate utilizzando qualsiasi piattaforma online dedicata agli investimenti finanziari: è evidente che in questi strumenti non ci si ritroverà mai a maneggiare dell’oro fisico, nonostante questo è comunque possibile investire, ovvero guadagnare o perdere gli importi che si sono destinati a queste operazioni.
Fermo restando che, come detto, gli investimenti in oro finanziario sono rigorosamente immateriali, i medesimi possono presentare le peculiarità più disparate.
Senza addentrarci oltremodo in aspetti tecnici, possiamo sottolineare che la grande maggioranza dei casi degli investimenti in oro finanziario offrono la possibilità di ottenere dei guadagni in relazione alla quotazione ufficiale dell’oro, la quale, è utile ricordarlo, è soggetta a continue fluttuazioni venendo determinata con cadenza quotidiana.
Un caso emblematico è rappresentato dai cosiddetti derivati: questi prodotti finanziari richiedono all’investitore di pronosticare se in un determinato lasso di tempo, anch’esso liberamente determinabile, il valore dell’oro sarà cresciuto o sarà diminuito.
A livello concettuale dunque questi investimenti sono molto semplici, prevedendo solo due possibili opzioni, in questo caso vincita o perdita; esistono anche delle forme di investimento più complesse, come i cosiddetti benchmark, in cui l’ammontare dei guadagni (o delle perdite) è direttamente proporzionale alla crescita o alla decrescita della quotazione dell’oro.
Come visto la quotazione dell’oro si riferisce all’oro 24K, ed è proprio in tale ottica che sussiste un legame tra oro 24K e oro finanziario, ma questo non significa che le due cose coincidano.
L’oro finanziario include anche dei prodotti che non sono correlati in modo diretto con la quotazione dell’oro: è possibile investire, ad esempio, anche su azioni di società minerarie.