Diamanti da investimento, come acquistare

In questo momento storico interessato da turbolenze finanziarie molti sono coloro che cercano delle modalità di investimento alternative. Uno di questo è senza dubbio l’investimento in beni rifugio, beni cioè che non perdono valore nel tempo, ma che caso mai riescono finanche ad aumentarlo. Alcuni di questi beni rifugio sono le pietre preziose in generale e i diamanti in particolare.

Perché il diamante è un bene rifugio.

L’utilità del diamante sotto forma di bene rifugio è noto fin dai tempi antichissimi. La pietra preziosa, che non è altro che una particolare conformazione del carbonio, è diventata negli anni il simbolo dell’agiatezza. Il suo valore può variare considerevolmente in base alla caratura, alla purezza e al colore, esso di solito non decresce anzi con il passare degli anni aumenta considerevolmente. Cosa da non sottovalutare la facilità con cui un diamante può essere nascosto, questa particolarità lo rende sicuro non solo sotto il punto di vista del mantenimento del valore, ma anche perché esso è difficilmente individuabile da eventuali malintenzionati. Un’altra peculiarità della pietra preziosa che lo rende alquanto appetibile come investimento è la sua totale indistruttibilità. Il diamante è infatti uno degli elementi naturali più resistenti al mondo, esso ad esempio a differenza degli orologi di valore o di altri oggetti preziosi non è soggetto a deterioramento, rimanendo di fatto inalterato e mantenendo per questo motivo il suo valore.

Come acquistare un diamante da investimento.

Molte sono le regole per acquistare un diamante, almeno nell’ottica dell’ottimizzazione dell’investimento. La prima forse quella più importante è quella di cercare di avere una conoscenza, anche se di base, del mercato delle pietre preziose. Non si tratta di diventare un esperto ma almeno di conoscere le dinamiche che regolano il valore, relativamente ad alcune peculiarità della pietra. Negli anni passati in tale contesto è stata varata la regola delle “quattro C”, una pietra viene valutata infatti in base al Cut, Clarity, Color e Carat weight, parole inglesi che identificano il Taglio la Purezza il Colore e infine il Peso. Va da se che una pietra più grande è più vale, tale regola deve però essere rapportata alla purezza del materiale e a volte anche al suo colore. Molti per non effettuare un investimento sbagliato si affidano alle agenzie specializzate, in questo caso non è raro che il diamante sia accompagnato da una certificazione redatta da un tecnico specializzato. Un altro consiglio soprattutto in caso di acquisto di diamanti montati è quello di far valutare la montatura stessa. Si deve però sottolineare che all’interno di un gioiello la montatura è vista come un qualcosa di superfluo, puntare solamente sul diamante non è, almeno nell’ottica dell’investimento, una cattiva cosa.

Ulteriori consigli.

Se la pietra viene acquistata solamente con l’intenzione di aumentare il proprio investimento sarebbe bene cercare di acquistare pezzi rari. La logica è quella di poter “piazzare” successivamente la propria pietra preziosa. Inutile sottolineare come un diamante comune ha poco mercato stante la sua facilità di reperimento. Si può inoltre nell’ottica di aumentare il proprio guadagno cercare di frequentare le fiere specializzate, non è raro infatti che alla fine dell’esposizione alcuni commercianti liquidano i propri pezzi a prezzi sottocosto, in tale caso l’attenzione deve essere però massima e non è male farsi affiancare durante la compravendita da un esperto del settore.

Conclusioni

Diversificando i propri investimenti l’acquisto di un diamante può essere un’ottima strategia di guadagno. L’investitore seguendo poche e basilari regole può aumentare sicuramente, nel medio periodo, il proprio investimento. Cosa da non sottovalutare inoltre che difficilmente i soldi spesi sono messi a rischio da eventuali turbolenze economiche. Affidarsi ad un’agenzia specializzata può essere un ottimo viatico, l’importante che si abbia la consapevolezza che il diamante è un bene rifugio e per questo motivo la monetizzazione può avere anche orizzonti temporali abbastanza lunghi.