Tipologie d’investimenti

lingotti da investimentoSecondo i dati diffusi da una recente inchiesta della Legg Mason di Baltimora, una delle più importanti aziende di gestione di investimenti, il 37% dei risparmiatori italiani preferisce l’oro ad ogni altra asset class.

Tra le diverse tipologie di investimento prese in considerazione, sono risultate in netto calo i fondi e i titoli ritenuti inaffidabili, e le obbligazioni perché necessitano di tempi lunghi per la maturazione di ricavi vantaggiosi, modalità questa, che non tutti i risparmiatori sono disposti ad accettare.
Infatti, dallo studio emerge anche che il 25,5% degli intervistati è orientato verso un investimento dinamico, da realizzare in un arco di tempo compreso tra i 6 e i 12 mesi, per il quale è disposto ad impiegare una cifra che sfiora i 30.000 euro.
Pertanto gli strumenti finanziari che in questo momento hanno un maggiore appeal sono i “conti deposito a breve termine” e “l’oro da investimento”.
I conti deposito non prevedono l’obbligo di una elevata disponibilità economica iniziale e, nello stesso tempo, assicurano un reddito fisso a scadenze ben determinate.
L’oro, invece, viene scelto perché è considerato l’unico bene capace di mettere al riparo dall’inflazione e dall’innalzamento della tassazione che spesso i governi decidono di adottare in tempi di crisi, come quello che stiamo vivendo.
Quindi, diversamente da come avveniva alcuni anni fa, oggi l’oro viene visto come il miglior modo per realizzare plusvalenze, tenendo conto che si può scegliere tra “oro finanziario” e “oro fisico”.

Ma qual’è l’investimento che consente di ottimizzare al massimo le proprie risorse?
Partendo dal presupposto che prima di investire una sostanziosa parte del proprio patrimonio,
è utile vagliare tutte le opportunità disponibili, se non si è disposti a correre i rischi dei prodotti attivi dinamici, è meglio rifugiarsi in strumenti redditizi ma più prudenti come l’investimento in oro fisico, (monete e lingotti).

Innanzitutto senza in alcun modo demonizzare l’oro finanziario che pure può generare buoni ricavi, bisogna precisare che l’oro cartaceo è legato a particolari contratti e fondi che, in quanto tali, possono risentire dell’andamento negativo dei mercati o essere condizionati dalle criticità delle società emittenti.

Ne sono un esempio emblematico le “Azioni Aurifere”, particolari titoli legati a numerose compagnie del Sud Africa, dell’Australia e del Centro America le cui performance sono condizionate dalla gestione, virtuosa o meno, di queste società o da situazioni imprevedibili come eventuali infortuni o incidenti che possono verificarsi durante le fasi di estrazione dell’oro.

Certamente più stabili gli “ETF”, fondi d’investimento le cui quote vengono negoziate in Borsa al pari di altre azioni, e gli “ETC”, certificati che solitamente utilizzano prodotti derivati presenti in Borsa, strettamente legati alla quotazione dell’oro.

Più flessibili e meno impegnativi i “Futures su oro” che, come dice la parola stessa, sono una specie di opzione su un investimento futuro. Si tratta di contratti di compravendita a scadenza fissa.

Sicuramente più utile a proteggere i propri risparmi è l’investimento in monete o lingotti.
Ultimamente le monete sono sempre più richieste e questo sta spingendo i mercati al rialzo.
Investimento ideale per il piccolo e medio risparmiatore, lo spread delle monete è generalmente buono, sopratutto quando sono ben conservate.
Per diversificare e per non avere sorprese è preferibile puntare su pezzi ricercati come i 20 franchi francesi, la Filarmonica di Vienna, il Marengo italiano, il Krugerrand, le Panda e l’immancabile Sterlina, ovviamente meglio se prive di difetti.

Ma più di ogni altro, si consiglia di valutare l’acquisto di lingotti, l’investimento che riesce a garantire ottimi profitti, senza nessun rischio d’insolvenza.
Una scelta intelligente è quella di investire in diverse pezzature di piccolo taglio perché essendo più richiesti, valgono più di un solo lingotto di peso equivalente.

Ma dove è meglio comprarli?
Esistono diverse possibilità per la loro negoziazione, e più precisamente:
1) le Zecche governative,
2) gli operatori autorizzati dalla Banca d’Italia,
3) gli Istituto di Credito,
4) i banco metalli specializzati,
5) i siti internet di rifermento.

Acquistare lingotti conviene purché si decida di lasciarli in custodia presso il caveau messo a disposizione al momento dell’acquisto, perché così facendo, non subiscono svalutazione. Diversamente, perdono la loro integrità e diminuisce anche il loro valore.
L’importante è assicurarsi che siano punzonati, garantiti e tracciabili.
Rispetto ai circuiti tradizionali come quello bancario o dei broker, i siti specializzati offrono un servizio altrettanto professionale, ma in tempi più rapidi e a prezzi più favorevoli per l’investitore, inoltre le commissioni sono più basse e l’assistenza clienti è sempre disponibile, 24 ore su 24.

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