Cos’è l’oro finanziario?

oro finanziario2Secondo le ultime stime di Matt Day, noto analista di livello internazionale, nel primo trimestre di quest’anno, il prezzo dell’oro potrebbe lievitare del 5,6% in più: un dato molto significativo che corrisponderebbe alla crescita più alta dell’anno.
Tradotto in termini pratici, questo significa che dagli attuali 1.200 dollari l’oncia, nei prossimi 2/3 mesi il metallo giallo potrebbe arrivare anche a superare i 1.300 dollari l’oncia, condizione favorevolissima per chi vuole speculare.
Ecco perché non accenna ad arrestarsi quella “corsa all’oro”, a livello globale iniziata già qualche anno fa, dai maggiori Istituti di credito, Banche asiatiche in primis, che ancora oggi stanno accumulando oro, in maniera addirittura frenetica.

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, tutto questo porterà nel breve periodo che l’oro finanziario sarà molto più appetibile anche per i medi e piccoli investitori.
Quindi, partendo dal fatto che questo può essere il momento migliore per fare investimenti sull’oro, bisogna distinguere due diversi strumenti: l’oro fisico e l’oro cartaceo o finanziario.
Al primo appartengono essenzialmente gioielli preziosi, monete, lingotti e conti metallo mentre
fanno parte dell’oro cartaceo le Opzioni, i Futures e gli ETF, oggi noti come come “SPDR Gold Trust”.
Coloro che amano possedere oggetti d’oro, senz’altro sono più portati ad investire nell’oro fisico: gioielli di qualità o pietre preziose come i diamanti, sono un ottimo acquisto, da conservare o da tramandare, che avrà sempre più valore nel tempo.
Così come la compravendita di alcune monete d’oro che, oltre ad avere un valore numismatico, sono un buon investimento anche da punto di vista puramente speculativo.

Molto richiesti anche i lingotti perché possono generare buoni margini di guadagno.
Come per le monete, il consiglio è di acquistarne piccole pezzature di taglio diverso, in modo da monetizzare il controvalore in qualsiasi momento e di chiedere sempre il certificato di autenticità.
Infine, sempre assimilabili all’oro fisico, si possono scegliere i certificati auriferi o “conti metallo”, espressi in once d’oro, convenienti perché non prevedono costi assicurativi.
Tra i vantaggi dell’oro fisico da investimento c’è sicuramente il fatto che consente una liquidità quasi immediata e, a differenza dei titoli cartacei, non c’è rischio di volatilità o di fallimento.
I risparmiatori che preferiscono l’oro finanziario generalmente investono in Opzioni a termine o “Forward”, veri e propri contratti grazie ai quali è possibile negoziare una determinata quantità di oro, secondo modalità e tempi ben precisi che devono essere rispettati.

Anche i Futures sono contratti finanziari a scadenza fissa ma non necessitano di grandi capitali iniziali. Sono vincolati alle quotazioni dell’oro e prevedono il pagamento di un premio, sempre che siano rispettati i termini stabiliti.
Infine gli ETF, fondi comuni d’investimento molto diffusi sulle principali piazze di scambio dell’oro, convenienti perché non prevedono spese di apertura, ma redditizi solo nel medio o lungo termine.
Per aggiornarsi sull’andamento di tutti questi titoli si consiglia di seguire il Comex che è il mercato di riferimento, in modo da valutare opportunamente qual’è lo strumento su cui più conviene puntare.
Ma prima di decidere qual’è investimento migliore da fare, bisogna tener conto di alcuni fattori fondamentali come il budget, il rapporto tra rischio e rendimento, e sopratutto il tempo.
Qualsiasi professionista, infatti, tende sempre verso un investimento a medio o lungo termine, ecco perché bisogna spiegare con estrema chiarezza come s’intende investire il denaro e quali sono le proprie aspettative.

Ma a chi rivolgersi per una negoziazione onesta e in totale sicurezza?
Le possibilità sono tante, la cosa importante è valutare più proposte e chiedere sempre quali sono le royalties e le spese previste per ciascun tipo di operazione.
Oltre alle banche e ai broker autorizzati a negoziare oro, si può ricorrere anche ai banco metalli specializzati, legati ai grandi gruppi, che offrono la loro consulenza in maniera seria e professionale.
Tuttavia, tra gli strumenti più trasparenti e flessibili oggi gli investitori si affidano sempre più spesso ai siti web specializzati, piattaforme che propongono una vasta gamma di servizi e prodotti a condizioni molto più vantaggiose.
Grazie al “trading on line” infatti, si abbattono notevolmente i costi di commissioni e spese di intermediazione che il cliente, fino a poco tempo fa, era costretto a pagare.

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